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 Sabato 12 gennaio 2019 presso il Centro Studi e Ricerche Sergio Fontana, si svolgerà un importante Convegno con tema riguardante il destino delle collezioni e degli archivi pubblici e privati in un’epoca che tende a disfarsi della memoria. L’argomento, di forte interesse, sta già suscitando numerose attenzioni da parte della comunità scientifica e da parte del mondo del collezionismo privato. Molte sono di fatti le adesioni a questo primo incontro, destinato ad essere quasi un input per tavoli di discussione sempre più ampi, in cui riflettere sia sull’importanza degli archivi privati, ritenibili parte inscindibile del Patrimonio Culturale italiano ed Europeo, che su come preservarli correttamente.

Un secondo step potrebbe essere quello di tramutare un patrimonio al 90% sconosciuto in qualcosa di condivisibile e che crei nuove opportunità di lavoro. L’evento è stato organizzato dal FIOF Fondo Internazionale per la Fotografia ed ha come partner la Confindustria Bari BAt zona territoriale BAT nella figura del dott. Sergio Fontana, l’Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia e il Banco Credito Cooperativo di Canosa-Loconia. All’evento culturale, che avrà inizio alle ore 10.00, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Canosa Roberto Morra e del Presidente Confindustria zona territoriale BAT Sergio Fontana, avranno inizio i lavori con gli interventi di Bersanofio Chiedi, Presidente Puglia Archeoclub d’Italia Onlus, che relazionerà sugli Archivi fotografici ai tempi dei Social; seguirà l’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Canosa, Mara Gerardi, che interverrà sul Fondo fotografico Rossi-Pansini, acquisito a patrimonio del Comune. Atteso è l’intervento di Emanuela Sesti, Responsabile scientifico della Fondazione Alinari, che relazionerà sull’importanza, esperienze e prospettive del Fondo fotografico Alinari e della Fondazione Alinari. L’intervento della Sesti seguirà quello del collezionista e storico della fotografia Gianni Pansini, che parlerà della sua esperienza personale come collezionista, mosso dal desiderio di condivisione di questo suo immenso patrimonio culturale. Immancabile l’intervento del Presidente Nazionale FIOF Fondo Internazionale per la fotografia, Ruggiero di Benedetto, che introdurrà agli archivi fotografici privati, a partire da quelli dei fotografi, in Italia e del Presidente FIOF Marche, Diego Pizi collaboratore tecnico-scientifico Fototeca FERMO. La giornata dei lavori proseguirà con l’intervento della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata, nella persona di Francesca Perrone. L’intervento sarà mirato sullo stato dell’arte relativo alle politiche di tutela e valorizzazione del Bene Storico/Artistico Fotografico in Puglia e Basilicata. Seguirà ancora l’intervento del Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia Onlus, Claudio Zucchelli, che relazionerà su quanto gli archivi fotografici siano un Patrimonio Culturale materiale ed immateriale. A chiudere l’intensa giornata dei lavori, ci saranno gli interventi dei due rappresentanti delle volontà amministrative regionale ed europea. Il primo intervento è di Aldo Patruno, Direttore Generale del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, che introdurrà sui contenitori culturali possibili e possibili strumenti finanziari per l’attuazione di un piano strategico per la messa in sicurezza degli archivi privati. Il secondo ed ultimo intervento sarà dell’Europarlamentare della Commissione Cultura ed Istruzione Isabella Adinolfi, la introdurrà sulle scelte politiche europee per prevenire e contenere la dispersione degli Archivi e della collezioni pubbliche e private. Moderatore della lunga mattinata di interventi è Sandro Giuseppe Sardella, Curatore del Museo dei Vescovi di Canosa di Puglia, Museo che si è già distinto per le caratteristiche dinamiche delle esposizioni e per la freschezza nella messa in fruibilità costante di opere d’arte svariate, anche di natura documentaria e fotografica.

Questo incontrò avrà l’obiettivo certamente di gettare le basi per discussioni che vedano adesioni sempre più ampie di chi è sensibile ala dispersione di un patrimonio rarissimo, vero e proprio codice genetico della nostra società attuale, minacciato non solo della estinzione, ma del fenomeno di acquisizione da parte di Istituzioni Museali potenti e lontane, pronte ad acquisire e fare proprie le pagine di storia della’antica Cultura Europea.      

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