L'Attività didattica

 

Tra le attività della Soprintendenza volte alla valorizzazione e alla fruizione degli archivi non statali della regione, pubblici e privati, una crescente rilevanza hanno assunto gli interventi diretti a far conoscere le possibilità che gli stessi offrono per le ricerche storiche.

Sotto questo profilo l’esempio più recente è rappresentato dall’attività, ai fini didattici, volta a promuovere la conoscenza della storia sociale e urbanistica della Città vecchia di Bari, in cui l’Istituto ha avuto sede fin dal 1978, in due diversi edifici di particolare interesse architettonico.

Dall’indagine archivistica svolta su una vastissima tipologia di fonti è scaturita infatti una mostra documentaria e fotografica che ha restituito identità e memoria storica ai due complessi monumentali fortemente degradati che solo attraverso accurati e lunghi interventi di restauro conservativo sono stati recuperati sotto l’aspetto architettonico e funzionale, e restituiti alla fruizione pubblica.

L’oggetto principale di questa esposizione didattica è stato per l’appunto Palazzo Sagges, divenuto di recente sede della Soprintendenza archivistica. Si è scritta l’inedita storia sia dell’edificio che delle famiglie appartenenti all’antica aristocrazia cittadina che lo abitarono.

Contemporaneamente alla mostra si è tenuto un ciclo di incontri destinati alle scuole e alla cittadinanza allo scopo di far conoscere la ricchezza e il valore delle fonti documentarie per la storia locale, sotto vari profili (sociale, economico, architettonico, urbanistico, ecc.).

Per sottrarre que’iniziativa alla dimensione effimera propria delle mostre didattiche e per soddisfare la domanda culturale in continua crescita di un pubblico sempre più ampio di studiosi, curiosi di «notizie patrie» e studenti, si sono in più occasioni ripresi, approfonditi e arricchiti di immagini i temi della ricerca che sono poi confluiti in un CD-Rom che sarà utilizzato in maniera propedeutica alle visite guidate dell’edificio, che già si effettuano, previo appuntamento.

Inoltre, lo studio condotto su Palazzo Sagges, con i risultati di ulteriori ricerche allargate alle emergenze architettoniche viciniori alla città vecchia di Bari, troveranno spazio in una mostra sui modelli urbanistici degli insediamenti in Puglia dalla conquista mussulmana al dominio aragonese (secc. IX-XVI).

In più per il futuro si intende proseguire nel già collaudato sforzo congiunto della Soprintendenza archivistica con il Centro operativo per l’archeologia di Bari e con il Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Bari nella realizzazione di manifestazioni serali in particolari occasioni, alla riscoperta di suoni e segni delle culture materiali nella tradizione colta e popolare pugliese. [foto n. 95]