Tratto da: Soprintendenza Archivistica per la Puglia, BetaGamma editrice, Viterbo, 2002

Gli archivi provinciali costituiscono per gli studi storici una scoperta alquanto recente. Ritenuti a lungo dalla storiografia di scarso interesse probabilmente a causa della «limitatezza» delle funzioni svolte da questi enti, gli archivi provinciali in realtà conservano documentazione particolarmente interessante per la storia economica e sociale, del territorio con particolare riferimento:
- all’assistenza e la beneficenza, soprattutto nelle forme di assistenza all’infanzia abbandonata e ai malati di mente;
- ai lavori pubblici, con particolare riferimento alla viabilità stradale;
- all’istruzione tecnica e professionale;
- all’igiene e la profilassi di malattie infettive, tra cui la tubercolosi, la malaria e il vaiolo, di patologie di carattere sociale, quali il tracoma e la rabbia, e di epizoozie.

Negli archivi provinciali, inoltre, sono spesso confluiti fondi archivistici «aggregati», prodotti da enti soppressi, le cui competenze sono state ereditate dalle Province medesime (brefotrofi, opere pie, consorzi e comitati provinciali, Opera Nazionale Maternità e Infanzia ecc.). I documenti delle Province negli ultimi anni si sono rilevati una fonte preziosa anche per gli studi sulla storia dell’amministrazione locale, giacché per molto tempo tali istituzioni sono state considerate come luoghi di selezione della classe dirigente nazionale. A tal fine, le ricerche sono state indirizzate alla definizione dell’estrazione sociale, economica, culturale e professionale dei membri più rappresentativi dei Consigli provinciali, organismi considerati una necessaria tappa propedeutica alla carriera parlamentare. Per tutelare e valorizzare il notevole patrimonio archivistico appartenente alle Province pugliesi, la Soprintendenza archivistica ha coordinato tre distinti progetti speciali che hanno consentito di riordinare ed inventariare gli archivi storici delle Amministrazioni di Bari (aa. 1861-1960), di Brindisi (aa. 1927-1951, con precedenti dal 1863 provenienti dall’ex Provincia di Terra d’Otranto) e di Taranto (aa. 1924-1980, con precedenti dal 1866 provenienti dall’ex Provincia di Terra d’Otranto). Per l’archivio storico della Provincia di Lecce, depositato presso il locale Archivio di Stato, è stato redatto un inventario a stampa (aa. 1861- 1923), pubblicato nel volume curato da Maria De Giorgi Per una storia delle Amministrazioni pugliesi. La Provincia di Terra d’Otranto, Manduria, 1994. L’Amministrazione provinciale di Foggia ha avviato nel 2001 un proprio progetto di riordino, finalizzato alla costituzione dell’archivio storico e di quello di deposito; al momento esiste l’inventario del cospicuo nucleo documentario depositato presso il locale Archivio di Stato. Di rilevanza storica è anche la documentazione prodotta dagli istituti dipendenti dalla Province, la cui funzione era di assistere l’infanzia svantaggiata, assicurando alla stessa un’adeguata formazione scolastica e professionale. A tale riguardo, una segnalazione particolare merita l’archivio storico dell’Istituto provinciale per audiolesi “Apicella” di Molfetta (BA), il quale dispone di un inventario redatto in occasione di una tesi in Archivistica. La Soprintendenza archivistica, infine, ha collaborato alla realizzazione del Progetto Sic et Simpliciter, con il quale la Provincia di Bologna ha inteso proporre, a quella di Bari, il trasferimento del suo innovativo modello di gestione informatica dei flussi documentali, basato, in conformità alla vigente normativa in materia, sull’azione integrata fra gestione del protocollo, degli atti amministrativi e degli iter procedimentali.