La casa palatiata, nuova sede della Soprintendenza archivistica per la Puglia è caratterizzata, su strada Sagges [foto 01] , da una sobria facciata e da un elegante portale che introduce in un arioso androne a volte unghiate con peducci e scala in pietra [foto 02].  L’ala dell’edificio, prospiciente il largo Maurelli, “già delli signori Callia” [foto 03] , presenta un raffinato balcone con mensole a mascheroni. [foto n. 4] L’edificio, privo di connotazioni araldiche e dall’identità caduta in oblio, ha incontrato finora scarsa fortuna critica nella bibliografia locale. Eppure, oltre la godibile facciata vi sono al suo interno preziose preesistenze architettoniche medievali che, come in uno scrigno, la casa palatiata ha conservato nel tempo. Nella fabbrica seicentescaPalazzo Sagges, infatti, sono state parzialmente inglobate due case torri, una delle quali si intravede dall’esterno in largo Maurelli ed è da identificare con la “casa detta della torretta“, citata nelle fonti documentarie del XVIII secolo. [foto n. 5]la torretta Di questo patrimonio architettonico, che ha caratterizzato il medievale tessuto urbano di Bari, resta ben visibile, nella sua integrità strutturale, un’altra casa torre posta nel largo San Sabino e già sede della Soprintendenza Archivistica per la Puglia. Grazie alle operazioni di restauro e alle indagini archivistiche già effettuate, è possibile oggi restituire alla collettività un pregevole complesso architettonico, inserito nel cuore della vecchia Bari, in un sito di cui si è ricostruita, tra l’altro, l’evoluzione toponomastica.